Le parole del Presidente di Confindustria Cosenza sull’attuale crisi economica in Calabria

Per Confindustria Cosenza occorre mitigare l’impatto della crisi dando corpo ad un progetto di ampio respiro in grado di avviare un processo di rilancio economico complessivo e di crescita sociale

«Ogni giorno che passa le condizioni della Calabria diventano sempre più critiche e prossime alla soglia della drammaticità. La situazione sociosanitaria si aggrava, quella economica si fa pesantissima per tutte le categorie e l’emergenza ambientale in atto completa un quadro fra i più difficili di sempre per la nostra regione».

Lo afferma il Presidente degli Industriali cosentini Fortunato Amarelli che aggiunge: «oltre ai tanti interventi di natura straordinaria che necessariamente devono essere assunti in un momento di pandemia e che speriamo non tardino ad arrivare in misura adeguata, la Calabria ha un bisogno indispensabile di interventi di natura strutturale».

Non a caso, i dati sul PIL appena resi noti, fanno registrare nelle regioni del Sud Italia, una caduta mai vista in tempi di pace, con peggioramenti importanti, solo parzialmente recuperati per qualche Settore nel periodo estivo. Ora ci si chiede cosa accadrà nei prossimi mesi.

«Le prospettive non sono rosee – ho, poi, sottolineato Amarelli – per cui diventano necessari investimenti adeguati a superare la crisi in atto e favorire quei processi di innovazione indispensabili a garantire la competitività delle imprese».

Sul fronte dell’emergenza sanitaria, il Presidente Amarelli auspicato che si attivi il prima possibile l’azione del nuovo Commissario ad acta il quale si dovrà impegnare a riaprire i presidi sanitari chiusi, assumendo nuovo personale ed organizzando un sistema di tracciamento efficace.

«Nell’immediato – ha, infine, concluso – un aiuto significativo potrà arrivare dall’Ospedale messo in piedi in pochi giorni dall’Esercito Italiano, dalla Protezione Civile e dal Comune di Cosenza. A tutti i medici, infermieri ed operatori sanitari va il nostro più sentito ringraziamento».