Tutti vogliono discontinuità a cominciare da Claudio Lotito nemico giurato di Gravina

È stato sufficiente che il Ministro dello Sport Andrea Abodi varcasse le porte di Palazzo Chigi per mandare in fermento il Sistema calcio⚽. Ma è inevitabile che nel giorno delle dimissioni di Gabriele Gravina, gli occhi siano puntati anche sulGoverno.
Sta di fatto che l’Esecutivo guidato da Giorgia Meloni, non ha strumenti per intervenire in questa fase di transizione. Ma le pressioni si muovono sotterranee, con un primo grande obiettivo che anima gli uomini del Governo. Evitare che Gravina possa preparare la sua successione.
La strada, infatti, nei ragionamenti che si fanno nei Palazzi romani in queste ore, passa inevitalminte dal Commissariamento della Figc. Abodi avrebbe già parlato di questa soluzione Mercoledì scorso con il Presidente del Coni Luciano Buonfiglio.
La reazione, comunque, è stata piuttosto freddina. Buonfiglio, infatti, è contrario e lo ha fatto sapere anche pubblicamente con un’intervista al Coriere della Sera. Ma se ci sono già nuove elezioni all’orizzonte, a cosa può servire un Commissariamento?