Lecce superiore ma Cosenza ancora una volta sfortunato

Prima sconfitta casalinga per il Cosenza questa volta scaturita sul campo e non da una qualsivoglia decisione federale. D’altronde, un Lecce cinico e desideroso di scalare la categoria si è imposto con la sua indiscutibile classe grazie anche allo smarrimento dei calabresi, atteggiamento sicuramente indotto da alcune discutibili scelte adottate da mister Braglia nell’impostare la formazione scesa in campo.

Non è concepibile, infatti, schierare il Cosenza privo del suo uomo più incisivo e rappresentativo, quel Riccardo Maniero la cui assenza, durante il primo tempo, ha reso l’attacco rossoblù spuntato ed evanescente.

Tant’è che il Lecce già al 13 minuto conduceva l’incontro per 0-2 dinanzi ad un pubblico ammutolito ed incredulo. E’ inutile nascondere che la squadra di mister Liverani è il miglior organico visto al San Vito – Marulla, ma il “contributo” fornito dall’allenatore rossoblù si è palesato in tutte le sue funeste proporzioni dinanzi ai quasi 7mila spettatori che gremivano gli spalti.

Per la cronaca, i goal del Lecce arrivano all’8’ con Venuti che insacca con potenza e precisione da fuori area e con Palombi che al 13′ piazza il pallone, quasi un colpo di biliardo, nell’angolo basso alla sinistra di un vulnerabile e fragile Saracco (C).

Il Cosenza è inguardabile. Impreciso ed impacciato bisogna attendere la mezzora per vederlo gradualmente uscire da un torpore ingiustificato che ne ha indubbiamente condizionato il gioco.

Intorno al 30’, infatti, la squadra comincia a scuotersi e prima che l’arbitro Sacchi di Macerata decida di mandare i calciatori a riposo, Garritano (C) e Paquali (C) tentano alcune incursioni in area salentina ben controllate, però, dal portiere Vigorito (L).

Nella ripresa lo spartito della gara cambia decisamente registro. Il Cosenza si trasforma anche grazie alle sostituzioni di Baez e Maniero al posto di D’Orazio e Di Piazza. Da quel momento è un vero proprio assedio dei LUPI verso la porta del Lecce, sino a quando Tutino (C), prima al 66’ e poi all’80’, con una strepitosa doppietta, pareggia il conto per il Cosenza.

Ma al Lecce, squadra esperta e di carattere, bastano soltanto due minuti per riportarsi nuovamente in vantaggio con un sinistro chirurgico scagliato da fuori area dal subentrato Falco (L) che insacca alla destra di Saracco (C). Un Saracco, in realtà, mai decisivo e determinante, eccetto in una sola occasione giunta al 74’ quando, con un’uscita perentoria, ha respinto un tiro di Palombi (L) lanciato a rete dopo una ripartenza del Lecce.

Siamo all’82’ e, ormai, manca poco per il fischio finale. I LUPI hanno già speso tanto e, forse, sono a corto di energie. L’arbitro concede 4 minuti di recupero, ma neanche questi sono sufficienti per recuperare un pareggio che, in ogni caso, non avrebbe scandalizzato nessuno perché il Cosenza lo avrebbe meritato tutto, specie se si considera l’incrocio dei pali colpito al 67′ da Maniero (C) con un bolide scagliato dal limite dell’area.

E’ vero che Pescara, Palermo e Lecce rappresentavano un trittico difficilissimo per il Cosenza, ma un solo punto raccolto costituisce davvero un magro bottino per le speranze di salvezza. Tuttavia, c’è da recriminare per i tanti episodi sfortunati che stanno caratterizzando, sin qui, il percorso dei rossoblù.

Siamo però convinti che i ragazzi sapranno gettare il cuore oltre l’ostacolo per riconfermare questa Serie B, salvo qualche illogica scelta di cui, francamente, non è facile coglierne le sfumature, seppur da osservatori attenti ma, dopo tutto, inconsapevoli di certe dinamiche interne alla squadra.

IL TABELLINO DEL MATCH:

COSENZA (3-5-2): Saracco; Pascali, Dermaku, Legittimo; Corsi, Mungo, Bruccini, Garritano (71′ Baclet), D’Orazio (46′ Baez); Tutino, Di Piazza (46′ Maniero). A disp.: Cerofolini, Perina, Palmiero, Perez, Varone, Bearzotti, Verna, Salines. All. Braglia

LECCE (4-3-1-2): Vigorito; Fiamozzi, Luciani, Marino, Venuti; Petriccione (63′ Armellino), Arrigoni, Tabanelli; Mancosu (70′ Cosenza); La Mantia (51′ Falco), Palombi. A disp.: Bleve, Milli, Di Matteo, Lepore, Torromino, Haye, Dubickas, Tsonev. All. Liverani

ARBITRO: Sacchi di Macerata (Mastrodonato – Chiecchi)

AMMONITI: Arrigoni (L), Mancosu (L), Pascali (C), Dermaku (C)

MARCATORI: 8′ pt Venuti (L), 13′ pt Palombi (L), 66′ st e 80′ st Tutino (C), 82′ st Falco (L)

NOTE: Serata serena, terreno di gioco lievemente appesantito dalla pioggia caduta nei giorni scorsi

Spettatori: 6881 (1530 abbonati + 5080 paganti). Tifosi ospiti 14.

ANGOLI: 9-5 (pt 6-1)

RECUPERO: 0′ pt; 4′ st