Dopo 4 anni dall’inizio della guerra contro l’Ucraina, il cuore del Papa continua a tenere accesa la speranza. Suppliche rilanciate da Leone XIV° quando ha affermato l’urgenza di giungere al più presto ad una pace autentica e duratura.
Lo ha ribadito stamani nella messadell’Angelus quando ha esertato: «Invito tutti ad unirsi nella preghiera per il martoriato popolo ucraino». Un’espressione, questa, diventata per moltissimi Fedeli abbastanza familiare.
Ora, il freddo intenso dell’inverno, che acuisce i danni dei bombardamenti, lo preoccupa particolarmente: «Si arresti il fragore delle armi e le parti coinvolte, trovino il coraggio di dialogare in modo sincero, diretto e rispettoso».