Masoud Pezeshkian ha esortatoa contrastare le richieste di Washington
«Le Comunità religiose dell’Iran hanno convissuto pacificamente per secoli, non abbiamo mai minacciato nessuno» si legge nella missiva. Sullo Stretto di Hormuz, Pezeshkian ha inoltre affermato che l’attuale insicurezza deriva direttamente dagli attacchi illegali degli Stati Uniti. Lo riporta l’Agenzia di StampaMehr.
Il leader di Teheran ha, poi, ribadito al Pontefice l’impegno per i Colloqui mediati dal Pakistan, ricordando gli sforzi per il dialogo e la risoluzione pacifica, sottolineando l’intenzione di Trump di distruggere la civiltà storica dell’Iran.
Tuttavia, l’uso delle basi statunitensi negli Stati costieri del Golfo Persico, ha costretto le Forze iraniane a colpire gli interessi degli aggressori per legittima difesa. Infine, gli attacchi di Israele e Stati Uniti del 28 Febbraio scorso, hanno portato all’assassinio dell’Ayatollah Khamenei.
«Si tratta di chiari crimini di guerra» ha scritto, in modo chiaro e incontrovertibile, il Capo di Stato iraniano. La richiesta sarebbe, oltretutto, una posizione a difesa degli alti princìpi etici e dei valori umani.