A margine del G20 in Sudafricasummit dei Capi di Stato e di Governo
Nausea. È il Financial Times a raccontare in questi termini la sensazione provata Venerdì sera dalle Diplomazie europee di fronte al piano di Donald Trump. Sentimento che si è ripetuto a Johannesburg, durante il G20. Significa che davvero i leader continentali proveranno nelle prossime ore a cambiare radicalmente un progetto che mette a rischio Kiev e, in prospettiva, minaccia l’Europa.
Lo hanno chiarito ieri, parlandosi prima del summit in Sudafrica ed elencando in una Dichiarazione congiunta in alcuni dei punti considerati inaccettabili. Dopo aver, infatti, apprezzato lo sforzo di Trump per aver avviato un percorso di mediazione, evidenziano gravi criticità del piano.
«Siamo chiari sul principio che i confini non devono essere modificati con la forza e siamo preoccupati per le limitazioni proposte alle Forze Armate, che renderebbero l’Ucraina vulnerabile a futuri attacchi» si legge nella Dichiarazione. Non a caso, si è fatto sentire anche Zelensky: «La vera pace – ha, infine, sostenuto il Presidente ucraino – è sempre basata su una sicurezza garantita e sulla giustizia. Non prevalga il principio che crimini contro l’umanità possano essere perdonati o premiati».