Lo Stato acquisisce il patrimonio librario di Umberto Eco

Appassionato di libri e alla lettura, già da piccolo e fin quando ha vissuto, ha coltivato la sua passione divenendo uno dei maggiori bibliofili nel panorama culturale europeo

A seguito della procedura avviata fra il Ministero per i Beni e le Attività culturali e per il Turismo e gli eredi di Eco, si è finalmente concluso l’iter di acquisizione e donazione della Biblioteca di libri antichi, della Biblioteca moderna e dell’Archivio, patrimonio privato appartenuto al grande intellettuale italiano, che passa così nella titolarità dello Stato, con la conseguente registrazione del provvedimento da parte della Corte dei Conti.

La Biblioteca moderna e l’Archivio saranno affidati in comodato d’uso all’Alma Mater di Bologna per 90 anni, mentre la Biblioteca di libri antichi denominata Bibliotheca semiologica curiosa, lunatica, magica et pneumatica formata dallo scrittore e critico nel corso della sua attività di bibliofilo, sarà custodita dalla Biblioteca Nazionale Braidense di Milano.

Lo Stato, in ogni caso, ne garantirà la conservazione, la valorizzazione e la fruizione a studenti e studiosi. Un Comitato Scientifico, inoltre, formato da cinque membri, di cui due nominati dagli eredi e due dal Mibact, si occuperà di stabilire le modalità di conservazione anche al fine di garantirne l’unitarietà della consultazione digitale.