Il Presidente francese mostra i muscolie minaccia ritorsioni sui Dazi
Il muro contro muro di Macron contro la guerra commerciale degli Stati Uniti, prosegue e fa restare alte le frizioni fra i Paesi europei, sul solco di una trattativa affidata ad Ursula Von der Leyen. Dopo aver espresso la forte disapprovazione, ha invitato nuovamente la Commissione Europea ad accelerare la preparazione di contromisure credibili, mobilitando tutti gli strumenti a disposizione.
E ieri, parlando alle Forze Armate francesi, è tornato ancora una volta a stigmatizzare la guerra commerciale fra gli Alleati, confermandosi il falco europeo in un contesto dove prevale, invece, la volontà di trattare. Poi, il Presidente francese ha colto al balzo l’occasione per confermare l’atteggiamento di una Francia in crisi economica, sempre più orientata a mostrare i muscoli.
«Dobbiamo prendere il Continente in mano ed essere un pilastro della Nato – ha scandito l’inquilino dell’Eliseo -. Per essere liberi, bisogna essere temuti e per essere temuti bisogna essere più forti». È la nuova colla per tenere unito il Paese e prepararlo anche ad azioni unilaterali, per proteggere alcuni suoi prodotti.