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Mercoledì 22 Dicembre alle ore 18:00, presso la Sala consiliare del piccolo borgo dell’alta Valle dell’Esaro appuntamento con l’Accademia Nazionale Italiana Tradizioni Alimentari per parlare di enogastronomia

Nel suggestivo paese medievale, posto al centro di un territorio dal passato nobile e di un futuro pronto a ricevere la notorietà che merita, coesistono una serie di grandi e competitivi vantaggi da sfruttare: a partire da uno stupendo paesaggio rurale da tutelare e unire allo straordinario Patrimonio storico culturale di cui è dotato, per finire alle strepitose produzioni vinicole che le due famose e qualificate tenute malvitane imbottigliano e commercializzano con successo.

Le recenti tendenze connesse alla ricerca di un nuovo rapporto dell’uomo con la natura e con la qualità del cibo e del vino, insieme ad un riscoperto bisogno di identità, stanno portando un numero sempre più crescente di turisti a considerare le aree rurali come luoghi di valori, risorse, cultura e prodotti da scoprire e gustare.

In questo contesto, l’agricoltura ha assunto un ruolo fortemente attrattivo e multifunzionale, mentre il consumo di cibo e bevande di qualità ha iniziato a essere considerato un fatto culturale, così come le risorse storiche sono diventate il principale strumento di enfatizzazione del territorio e della sua promozione e comunicazione, ma soprattutto di interconnessione fra prodotti locali, tradizioni e valori culturali.