Qella del Presidente della Repubblica è stata una mattinata piena di senso

«Una condizione totalmente inaccettabile». Sergio Mattarella ha definito così la situazione in molti Penitenziari italiani. Era in visita a Rebibbia, dove ha assistito a una toccante performance teatrale tratta da un brano de Le città invisibili di Italo Calvino. «Va valorizzato il protagonismo degli Istituti di Pena per garantire prospettive, ripresa e rinascita. Qui ho visto iniziative emblematiche ed esemplari» ha ricordato, infatti, il Capo dello Stato.
La settimana scorsa aveva voluto ospitare alcuni detenuti minorenni di Nisida nelle cucine del Quirinale. Sono anni che Mattarella denuncia l’inciviltà di molte case di reclusione. Poi ha visitato un’attività di pasticceria nata proprio tra le mura di Rebibbia e che offre lavoro a decine di reclusi. Attività che fanno sì che gli Istituti di Pena non siano isolati dal mondo esterno.
Del resto i dati parlano chiaro. Oltre il 90% dei detenuti che in Carcere seguono percorsi di lavoro, di studio e di reinserimento, una volta terminato il periodo di detenzione non tornano più a delinquere: «Ecco perché – ha sottolineato, infine, Mattarellabisogna far sì che gli Istituti non siano isole abbandonate al proprio destino. Tutto è reso possibile anche dal ruolo decisivo in questi percorsi».