A 46 annidi distanza il Commiato del Presidente della Repubblica
«Il segno è inciso nella Storia repubblicana e nella coscienza degli italiani – ha scritto in un messaggio il Capo dello Stato -. È una consapevolezza che riguarda la nostra Comunità, i giovani anzitutto». Rilancia, quindi, l’impegno a salvaguardare il futuro da costruire nei valori di libertà e di democrazia.
Alle 10:25 di quel 2 Agosto 1980 un attentato terroristico di matrice Neofascista ha squarciato, infatti, la vita di tante persone. È una data che, purtroppo, appartiene a tutta l’Italia. Da allora la Storia di Bologna è cambiata. Un lungo applauso ha accolto, oltretuto, il Sindaco Lepore all’inizio del Corteo che ha attraversato la città.
«L’orologio della Stazione, fermo al minuto dell’attentato, racconta ancora oggi la disumanità del disegno eversivo che provò a minare il cuore della democrazia – ha, infine, dichiarato il Ministro Piantedosi -. In questa tragica ricorrenza, rivolgo un pensiero commosso ai familiari delle vittime che non hanno mai smesso di chiedere verità e giustizia».