Medici di famiglia coinvolti in prima linea per i vaccini

Siglato il Protocollo d’Intesa fra Governo, Sindacati di categoria e Regioni, che definisce a livello nazionale le modalità di partecipazione dei medici di base alla campagna vaccinale

Il Ministro della Salute Roberto Speranza ha voluto ringraziare tutti i medici di Medicina Generale attraverso il suo profilo Facebook: «La loro capillarità ed il loro rapporto di fiducia con le persone, sono un valore aggiunto importante che ci consentirà, quando aumenteranno le dosi a disposizione, di rendere più forte la nostra campagna di vaccinazione».

Intanto, anche il Segretario nazionale della Fimmg (Federazione italiana dei medici di Medicina Generale) Silvestro Scotti ha spiegato di stimare «che almeno 35 mila medici di famiglia in tutta Italia sarebbero pronti ad effettuare le vaccinazioni anti-Covid nei propri studi partendo da subito. Ciò, ovviamente, avendo a disposizione le dosi e sulla base di accordi regionali già presenti o che verranno a breve definiti».

Il Segretario ha, inoltre, aggiunto che «c’è l’impegno del Governo ad adottare uno o più provvedimenti di urgenza per lo stanziamento delle risorse necessarie» e le tariffe, che verranno corrisposte ad ogni singolo medico, saranno definite sulla base di un Accordo Regionale e a carico del Servizio Sanitario con trattamento economico riconosciuto dal vigente Accordo Collettivo Nazionale. I medici, tra l’altro, sono pronti per partire, in quanto tutti ormai vaccinati di cui, l’85%, ha già assunto la seconda dose.