Visita nella regione del Golfo durante la quale sono previsti incontri con i vari leader
La guerra, sporco affare, ma anche opportunità per il Governo di uscire dalla curva al ribasso generata dalla debacle referendaria. E acquista maggior senso anche la marcia di allontanamento da Donald Trump, ribadita ieri con la con la presa di distanza sulle critiche alla Nato. Sulla scena del Golfo la premier cerca (e troverà senz’altro) anche una nuova chance per la sua immagine personale.
È la prima signora d’Occidente, infatti, ad atterrare là dove fischianobombe, e scusate se è poco. La prima a cercare nel contatto diretto una soluzione per la sicurezza energetica messa a repentaglio dal blocco di Hormuz. In lei, oltrettutto, c’è il ripiego di una Maggioranza sconfitta, che ancora una volta cerca nell’attivismo della sua condottiera una speranza per uscire dall’angolo.
Dopo la visita a Gedda, la premier ha fatto tappa a Doha dove è stata ricevuta dall’emiro del Qatar Sheikh Tamim bin Hamad Al-Thani. E come riferisce una nota di Palazzo Chigi: «La Presidente del Consiglio e l’emiro hanno discusso degli sforzi diplomatici in corso per l’uscita dalla crisi e per garantire un’architettura di sicurezza regionale sostenibile».