La premier interviene sui social dopo uno scatto chiaramente ritoccato
«Devo riconoscere che chi le ha realizzate, mi ha anche migliorata di parecchio – ha dichiarato Meloni -. Ma resta il fatto che, pur di attaccare e di inventare falsità, ormai si usa davvero qualsiasi cosa. Io posso difendermi. Molti altri no».
Le immagini che hanno colpito il Presidente del Consiglio stanno già prendendo la strada più pericolosa, quella della normalizzazione. C’è chi minimizza, chi parla di provocazione, chi si rifugia nella solita etichetta rassicurante della satira.
Resta il fatto che c’è un corpo che viene manipolato, riscritto senza consenso. E quando accade questo, la tecnologia smette di essere uno strumento utile e diventa un mezzo di violenza. Questo dovrebbe inquietare davvero tanti.