È un lungo viaggio nel cuore e nella mente degli adolescenti
Michela Marzano lo fa in un romanzo che esce oggi per Rizzoli. Non per tutte le ferite, c’è una pillola. Né per ogni caduta c’è un rimedio pronto. Qualcosa che brillaè il racconto corale di tanti ragazzi e dei loro genitori.
È il racconto della inadeguatezza di noi adulti, che non siamo in grado di accettare e di capire. Che vogliamo risolvere, il più in fretta possibile, i problemi dei ragazzi, come se i figli fossero giocattoli rotti.
«Cambiano i palliativi, non il dolore» scrive Marzano quando ricorda che l’Adolescenza è sempre stata questa tempesta. L’autrice riesce a parlare di tutto questo, facendo vivere i suoi personaggi con uno sguardo che finalmente non giudica, ma indaga.
Il romanzo è una giostra di emozioni con cui non si può fare a meno di immedesimarsi. Ma questa galassia di genitori manchevoli, confusi, che hanno fatto figli forse per convenzione e che rifuggono dalle responsabilità, finché il conto non arriva, purtroppo, durissimo.