Sono 78 mila quelli che nel 2024 hanno lasciato il nostro Paese
Se si allarga lo sguardo al periodo 2011 e 2024, sono emigrati dall’Italia in 630 mila. Il 49% dalle regioni del Nord e il 35% dal Mezzogiorno. Il Rapporto del CNEL presentato ieri a Villa Lubin in Roma, quantifica dunque il valore del Capitale Umano emigrato dal nostro Paese. Emerge, inoltre, che il 42,1% è composto dai laureati.
Il paradosso è che con la denatalità nel 2025 toccheremo un nuovo minimo storico dall’unità d’Italia ad oggi, probabilmente scendendo sotto i 350 milaneonati e con il progressivo invecchiamento della popolazione, i giovani sono da considerare una risorsa rara e preziosa. Del resto, l’Italia occupa una posizione bassa per attrattività nei confronti di lavoratori qualificati.
Il Presidente Brunetta ha, infine, individuato alcuni ambiti prioritari su cui agire per invertire questo trend, a cominciare dalla questione salariale: «Per quel che riguarda il potere d’acquisto dei salari – ha dichiarato Brunetta – ad intervenire sono chiamate innanzitutto le Parti Sociali, attraverso forme di contrattazione avanzata».