Figlia dell’Aristocrazia spagnola fu spinta ancora adolescente a prendere i voti nel Convento di Santa Margherita

Più per calcoli familiari che per autentica vocazione, diventa Suora Virginia Maria, vivendo fra privilegi e rigida disciplina, finché la sua vita prese una svolta drammatica con la relazione segreta che la legò a Gian Paolo Osio.
Si tratta di un giovane affascinante e violento, già implicato in molti omicidi. Dal loro legame nacquero anche figli, destinati a stravolgere l’intera Comunità monastica. Nel 1607 lo scandalo esplose. Osio fuggì e trovò una fine brutale.
Suor Virginia fu processata e condannata ad essere murata viva nel ritiro di Santa Valeria a Milano, dove rimase per quasi 14 anni. Liberata dal Cardinale Borromeo,, scelse di restare nello stesso luogo, sino alla morte avvenuta nel 1650.
La sua storia divenne immortale grazie ad Alessandro Manzoni, che la trasformò nella tormentata Gertrude de I Promessi Sposi, trasormando lo stesso Osio in Egidio e la cronaca nera nella dimensione psicologica e nel tormento interiore della monaca.