Al civico 27 di via Sant’Antonio dell’Orto a Cosenza, a pochi metri dalle opere simbolo della riqualificazione del quartiere Gergeri, che include il Ponte di Calatrava ed il Planetario, è sorto da qualche mese lo Spazio Donna Cosenza WeWorld, ramificazione cosentina dell’Associazione indipendente con sede a Milano

Spazio Donna Cosenza, centro per l’empowerment femminile, è nato grazie alla collaborazione con il Moci ed all’impegno di Maria Grazia Martire, psicologa e psicoterapeuta che ha gettato le basi perché l’obiettivo venisse raggiunto. Lo staff, tutto al femminile e con varie specializzazioni, ha messo in piedi da qualche mese un luogo di accoglienza e di aggregazione dove le donne che vi si rivolgono sono messe nella condizione di poter costruire relazioni di fiducia e prendere coscienza di sé, attraverso interventi ed azioni che siano in grado di restituire autostima e autonomia. Le attività proposte sono, comunque, gratuite.

La coordinatrice Martire e un’altra componente dello staff, la consulente del lavoro Giorgia Falco, sono state ospitate in una seduta della Commissione cultura di Palazzo dei Bruzi, presieduta dal Consigliere Massimiliano Battaglia che ha espresso soddisfazione, nel suo intervento introduttivo, per la presenza di questa nuova realtà che si colloca a metà strada fra la città storica e quella nuova.

«Nelle nostre intenzioni – ha spiegato in Commissione Maria Grazia Martirec’è quella di promuovere eventi culturali che abbiano l’obiettivo di sensibilizzare, prevenire e promuovere coscienza e consapevolezza nelle donne, rispetto a tutti i temi legati alla violenza di genere. Non siamo un centro antiviolenza, ma per l’empowerment e questo significa che ci occupiamo prevalentemente di violenza economica, psicologica, verbale e spirituale. Non ci occupiamo direttamente delle donne vittime di violenza fisica o sessuale, ma qualora dovessero pervenire segnalazioni di questo tipo presso il nostro spazio, abbiamo l’obiettivo di sottoporle all’attenzione dei Centri antiviolenza presenti in città».