Si esamina la sceneggiata di Bastoni con annessa esultanza

Prima dell’errore imperdonabile dell’Arbitro, prima d’un Regolamento assurdo che impedisce l’intervento del Var per la somma di ammonizioni, nella notte triste di San Siro, abbiamo assistito ad un pessimo spot del calcio italiano ⚽.
Sarebbe superficiale farne un capro espiatorio, giusto però inchiodarlo alle responsabilità senza che il mal comune diventi alibi, condannando i tanti insulti e le minacce arrivate via social.
A falsare la partita, più di La Penna, è stato Bastoni, difensore della Nazionale, che ha teso la trappola in spregio ai più elementari valori sportivi e che rimarrà a lungo impunito, salvato purtroppo da norme ancora lacunose e vetuste.
Ne esce a pezzi l’immagine già ammaccata della Serie A, giudicata specchio d’un Paese di furbetti, già irriso e compianto per le frotte di evasori e finti poveri, impareggiabile nell’arte d’arrangiarsi che ha lampi di genio e derive truffaldine.