Nuova scoperta a Pompei. Trovata stanza di schiavi che getta nuova luce sulla vita quotidiana dei romani

Dagli scavi della Villa di Civita Giuliana emerge un nuovo ambiente in eccezionale stato di conservazione. Lo scavo offre uno sguardo straordinario su una parte del mondo antico che normalmente rimane all’oscuro, dalla quale affiora uno spaccato rarissimo della realtà quotidiana degli schiavi

Grazie all’affinamento della tecnica dei calchi inventata da Giuseppe Fiorelli nel  1800, sono stati portati alla luce letti e altri oggetti in materiali deperibili, che permettono di acquisire nuovi interessanti dati sulle condizioni abitative e di vita degli schiavi a Pompei e nel mondo romano. Il rinvenimento è avvenuto non lontano dal portico della Villa dove, nel Gennaio scorso, fu scoperto un carro cerimoniale attualmente in restauro.

A pochi passi da lì, emerge ora uno dei modesti alloggi degli addetti che si occupavano del lavoro quotidiano in una Villa romana, inclusa la manutenzione e la preparazione del carro. Nell’ambiente, dove sono state trovate tre brandine in legno, infatti, è stata rinvenuta una cassa lignea con oggetti in metallo e in tessuto che sembrano far parte dei finimenti dei cavalli. Inoltre, appoggiato su uno dei letti, è stato trovato un timone di un carro, di cui è stato effettuato un calco.

L’ambiente era illuminato da una piccola finestra in alto e non presentava decorazioni parietali. Oltre a fungere da dormitorio per un gruppo di schiavi, forse una piccola famiglia come lascerebbe intuire la brandina a misura di bambino, l’ambiente serviva come ripostiglio, come dimostrano otto anfore stipate negli angoli lascati appositamente liberi per tal scopo.

«Pompei è la prova che quando l’Italia crede in se stessa e lavora come una squadra, raggiunge traguardi straordinari ammirati in tutto il mondo – ha dichiarato il Ministro della Cultura Dario Franceschini -. Questa nuova incredibile scoperta a Pompei dimostra che oggi il sito archeologico è diventato non soltanto una meta fra le più ambite al mondo, ma anche un luogo dove si fa ricerca e si sperimentano nuove tecnologie. Grazie a questo nuovo importante ritrovamento si arricchisce la conoscenza sulla vita quotidiana degli antichi pompeiani, in particolare di quella fascia della società ancora oggi poco conosciuta».

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