Monumento dedicato al tenore ed inglobato nello spazio divertimento

«È una ridicolizzazione di Luciano, una cosa bruttissima». Parte da Londra il giudizio durissimo di Nicoletta Mantovani, e basta questo per capire che a Pesaro qualcosa è andato clamorosamente storto. Quell’omaggio è finito, purtroppo, incastrato tra balaustre e luci natalizie, come un personaggio di scena precipitato nel posto sbagliato.
A farla infuriare è stata la scelta del Comune di inglobare dentro la pista di ghiaccio, installata nella Piazza antistante il Teatro dedicato a Gioachino Rossini, la Statua in bronzo di Pavarotti, quella a grandezza naturale con il maestro in abito da Concerto a braccia spalancate: «Sono delusa, arrabbiata e dispiaciuta – ha dichiarato la sua ex compagna -. Mi dispiace che il Comune abbia permesso una cosa del genere».
Non solo mancanza di rispetto, ma anche di buon senso: «È pure pericolosa. Se proprio volevano fare la pista lì, potevano spostare la Statua o farla da un’altra parte. Sono quelle vie di mezzo che non funzionano e ridicolizzano Luciano» ha, infine, chiosato la Mantovani che al rientro in Italia chiederà, comunque, spiegazioni.