Bisogna valutare se il Critico d’Arte è in grado di gestire il suo patrimonio

Da un lato la figlia Evelina Sgarbi, che si preoccupa del Papà. Lo vede fragile, non più in grado di tutelare i propri interessi e chiede un Amministratore di sostegno. Dall’altro Vittorio, noto Critico d’Arte dal carattere forte, spesso veemente, che assicura di stare bene, di essere ancora lucido e combattivo.
In mezzo altri dissidi, con famiglie che si rinfacciano vecchi rancori e un Giudice chiamato a decidere sulla questione. Gli affetti, poi, sono un’altra faccenda e vanno riallacciati in altro modo. Ieri il Tribunale Civile di Roma ha messo un primo punto. Il rifiuto di nominare un Amministratore di sostegno, ma la scelta di effettuare una perizia per valutare le capacità cognitive di Sgarbi.
Consulente tecnico sarà la Psicologa e Psicoterapeuta Lili Romeo e «la perizia – si legge negli atti – dovrà stabilire se Vittorio Sgarbi è in grado di comprendere e valutare il significato e le conseguenze personali, patrimoniali e giuridiche delle sue decisioni». A finire in pausa, dunque, è il matrimonio del personaggio televisivo con la compagna da più di 30 anni Sabrina Colle, in attesa di capire se le sue condizioni godono di una discreta salute.