Rose rosse per festeggiare una delle ultime donne ancora in vita che lottarono contro i Nazisti
Quando Mirella Alloisio staffetta partigiana dice «Viva la libertà» l’applauso sembra non fermarsi più. 100 anni appena compiuti e abbracciata alle Sindache Silvia Salis e Vittoria Ferdinandi, mentre viene sommersa dalle rose rosse. Quelle donne aprirono la strada alla Rivoluzione del ‘900.
Speranza e Antifascismo si sono respirati ieri a Perugia per la consegna della Cittadinanza Onoraria e per celebrare una delle ultime Partigiane viventi, nata l’11 Novembre 1925. Quella studentessa giovanissima che presto diventò una combattente al servizio della libertà.
Perché se Mirella compì atti eroici nei mesi tragici della Resistenza al Nazifascismo, riuscendo, come ha ricordato Silvia Salis «a soli 17 anni a trafugare e consegnare ai Partigiani le mappe delle mine tedesche». I ricordi scorrono fluidi e precisi, mentre Mirella cita i nomi di Carlo e Nello Rosselli, uccisi dai Fascisti nel 1937.