Pregiati mappamondi e straordinarie incisioni custoditi nella Biblioteca Statale di Cremona

Con la Biblioteca Statale di Cremona prosegue il viaggio attraverso le meraviglie delle Biblioteche d’Italia, che ogni settimana conduce i visitatori in un percorso virtuale alla scoperta delle 46 siti culturali, grazie ad una serie di reportage promossi sui canali social dal Ministero della Cultura

Nata dalla Biblioteca del Collegio dei Gesuiti, che trovarono posto a Cremona nel 1600, la Biblioteca Statale deriva a sua volta da quella personale del Vescovo Cesare Speciano, un lascito effettuato con l’impegno che fosse aperta non solo agli studenti dell’Ordine, ma a tutti gli studiosi della città. Fra i tesori conservati nella Biblioteca un globo terrestre del 1541 e un globo celeste del 1551, tra le pochissime copie al mondo realizzate dall’astrologo fiammingo Gerhard Kremer, detto Mercatore, e decorati sontuosamente con lapislazzuli, oro e argento.

Oltre agli splendidi mappamondi, l’altra perla della Biblioteca che tuttora è anche Libreria Civica in virtù di una convenzione stipulata nel 1885 e ancora valida con l’Amministrazione Comunale, è la raccolta di 108 incisioni di Rembrandt, lasciate da uno dei Direttori nei primi anni del 1800, l’abate Luigi Bellò. «Legò queste incisioni all’allora Biblioteca governativa, strappando l’impegno che fossero tenute in buon conto – ha spiegato l’attuale Direttrice Raffaella Barbierato -. La valorizzazione di questo materiale particolare è oggi il nostro compito, in cui rientra anche un processo di digitalizzazione cominciato alcuni anni fa».

La Biblioteca ha digitalizzato, infatti, 53 mila volumi antichi e preziosi e, recentemente, grazie alle iniziative del Ministero della Cultura, è stato possibile poi digitalizzare i codici miniati, già caricati nella Biblioteca Digitale Italiana, sui quali si sta portando avanti un lavoro di catalogazione scientifica mirato alla pubblicazione, accelerati anche dall’emergenza Covid. Il documentario sulla Biblioteca Universitaria di Cremona è, comunque, disponibile sul nuovo profilo Instagram @bibliotecheditalia https://www.instagram.com/p/CV46NAAJfIq/