Prima grana per Draghi. Il pericolo delle ‘varianti’ e l’ipotesi di un nuovo lockdown

Sono Crisanti e Ricciardi gli esperti che da alcuni giorni invocano un nuovo lockdown per impedire i pericolosi effetti delle varianti sull’incremento dei contagi

Sono quella sudafricana e brasiliana a destare maggiori preoccupazioni, mentre quella inglese non dovrebbe sfuggire al contrasto dei vaccini somministrati nell’attuale campagna che sta interessando tutta l’Italia. Da qualche settimana, infatti, ci sono alcuni Paesi europei, come Portogallo, Francia e Germania, che hanno già deciso di attuare restrizioni molto rigide tese a limitare i danni di queste varianti ormai ampiamente diffuse.

Intanto, la proroga della chiusura delle piste da sci al prossimo 5 Marzo sta generando le prime turbolenze all’interno del Governo, con la Lega, attuale partito di maggioranza, che si dichiara contrariata dalle scelta del Ministro Speranza, annunciata nella serata di Domenica scorsa: «Non se ne può più di esperti che parlano ai giornali, seminando paure ed insicurezze. Non si può continuare con il ‘metodo Conte’», hanno fatto sapere i vertici del partito.

Sta di fatto che in Umbria è già allarme, anche per l’eccessivo aumento del carico sui servizi sanitari, così come conferma l’epidemiologo Fabrizio Stracci il quale dichiara: «Mi chiamano ‘mister lockdown’, ma non è che abbia questa passione. Penso però sia più produttivo introdurre un periodo di blocco mirato, per poi ritrovarsi più liberi dal virus». A questo punto, Draghi, suo malgrado, potrebbe trovarsi ad affrontare, fra le primissime cose, una preoccupante recrudescenza della pandemia.