Seconda Indagine Nazionale sul maltrattamento di bambini e adolescenti in Italia

Sono 401.766 i bambini e ragazzi presi in carico dai Servizi Sociali in Italia, 77.493 dei quali sono vittime di maltrattamento. L’indagine è dettata dalla necessità di allineare l’Italia agli altri Paesi per rispondere alle raccomanda­zioni internazionali e alle sollecitazioni del Comitato ONU per i diritti dell’Infanzia

Questi i primi e pesanti dati che emergono dalle pagine della Seconda Indagine Nazionale sul maltrattamento dei bambini e degli adolescenti in Italia, condotta da Terre des Hommes e dal Coordinamento Italiano dei Servizi contro il Maltrattamento e l’Abuso all’Infanzia, per l’AGIA. L’indagine è stata realizzata fra Luglio 2019 e Marzo 2020 e si conferma un’esperienza robusta e significativa dal punto di vista statistico, in quanto ha coperto un bacino effettivo di 2,1 milioni di minorenni residenti nei 196 Comuni italiani coinvolti e selezionati dall’ISTAT.

L’Indagine costituisce una proposta concreta affinché anche il nostro Paese possa adottare politiche efficaci contro la violenza in danno di bambini e bambine, a cominciare dalla messa in atto di adeguati strumenti conoscitivi e di azioni di prevenzione di un fenomeno che insiste in modo preoccupante su tutto il territorio nazionale.

La forma di maltrattamento principale, infatti, è rappresentata dalla patologia delle cure (incuria, discuria e ipercura) di cui è vittima il 40,7% dei minorenni in carico ai Servizi Sociali, seguita dalla violenza assistita (32,4%). Il 14,1% dei minorenni è invece vittima di maltrattamento psicologico, mentre il maltrattamento fisi­co è registrato nel 9,6% dei casi e l’abuso sessuale nel 3,5%. Quanto alla fonte della segnalazione del maltrattamento, per la maggior parte dei casi, è l’Autorità Giudiziaria ad attivarsi in tal senso (42,6%). Seguono agli ultimi posti Ospedali e Pediatri. L’intervento dei Servizi Sociali risulta più frequente al Nord che al Sud e nel 65,6% dei casi ha una durata maggiore di 2 anni.

Donatella Vergari, Presidente Terre des Hommes, ha dichiarato: «L’infanzia deve tornare ad essere una priorità delle agende politiche per garantire diritti, protezione e cura a tutti i bambini, specialmente ai più fragili. E l’ideazione e programmazione di politiche efficaci passa necessariamente da una valutazione scientifica e continuativa dei dati. Ne va del benessere, della cura e dei diritti dei nostri bambini e delle nostre bambine e quindi anche del futuro del nostro Paese».

Per Giovanni Visci, Presidente del Coordinamento Italiano dei Servizi contro il Maltrattamento e l’Abuso all’Infanzia «Ospedali e Pediatri continuano ad essere latitanti. Rivolgiamo, dunque, un appello affinché questa sia l’ultima  indagine che viene proposta nel silenzio delle Istituzioni e ci auguriamo che presto sia predisposto un sistema di monitoraggio nazionale che consenta davvero di programmare i Servizi a tutela dei minori di età».

*L’immagine in evidenza è a cura de La Rete del Dono