Federica Brignone lascia lo scettro di Regina per prendersi quello di nuova Imperatrice delle nevi

Una doppietta ai confini della realtà, che ci riporta alla magica Olimpiade di Calgary del 1988 e all’epifania del mito di Alberto Tomba. Tutti esterrefatti, allibiti, ebbri di emozione e di ammirazione, di fronte a Federica, capace di risorgere come l’Araba Fenice dalle macerie di un infortunio terribile.
Era il 3 Aprile dello scorso anno. Un percorso di dolore e speranza che ha accompagnato i suoi ultimi 10 mesi di vita, tra lacrime e dita incrociate. Ha dominato. Come nei suoi giorni migliori. Ha sciato con una tranquillità e una facilità disarmanti, che nessuna delle sue avversarie è riuscita a mettere in campo.
« – ammetterà la Tigre sugli sci mi sono sentita leggera, ho pensato solo a scendere come so. Eppure non mi aspettavo che potesse andare così». Chi c’era si ricorderà per sempre di questa giornata meravigliosa. Nella galleria delle più grandi sciatrici di ogni epoca. E noi tutti ci inchiniamo. Come le sue damigelle d’onore.