Al Vertice sul Clima mancano Stati Uniti, Cina ed India i Paesi più inquinanti

La Comunità internazionale si ritrova a discutere delle Politiche da adottare per ridurre le emissioni e introdurre le misure a sostegno dell’ambiente. L’edizione brasiliana rischia di essere non solo sottotono, ma anche l’incontro che può certificare il disimpegno globale sugli impegni già assunti.
Sembrano, infatti, un lontano ricordo i Vertici di Sharm el-Sheikh e quello di Dubai, quando i potenti della Terra hanno fatto a gara fra chi annunciava obiettivi climatici più ambiziosi da raggiungere. Eppure sono passati solo pochi anni, ma il contesto geopolitico mondiale è profondamente cambiato.
Anche la premier italiana Giorgia Meloni quest’anno non parteciperà al Vertice dove si è recato, invece, il Ministro degli Esteri Antonio Tajani. A fotografare la difficile situazione è, sopratutto, il Ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin che ha dichiarato: «Il quadro geopolitico attuale, rischia di rallentare i processi e gli accordi presi nelle precedenti Conferenze sul clima».