Si conclude la settimana dell’innovazione nel Centro storico di Castrolibero

Si conclude oggi la settimana dell’innovazione in corso nel Centro storico di Castrolibero dal 16 al 20 Settembre, importante iniziativa legata ad un progetto più ampio di Harmonic Innovation, che ha trasformato il Borgo antico in laboratorio di innovazione diffuso.

L’iniziativa ha ricevuto l’adesione di numerosi protagonisti italiani e internazionali del mondo delle startup, della innovazione tecnologica, delle istituzioni e rappresentanti delle più importanti Aziende nazionali. Esponenti di primo piano del panorama imprenditoriale italiano hanno partecipato ad un fitto calendario di eventi e workshop per favorire l’incontro e la collaborazione tra queste diverse realtà.

A situazioni di carattere “sociale” si sono alternati momenti più operativi in cui esponenti del mondo delle imprese e dell’Università hanno lavorato fianco a fianco, in tavoli ristretti, in uno spirito di co-progettazione che ha sottolineato la dimensione collettiva e inclusiva dell’innovazione.

Una kermesse di contaminazione tecnologica e culturale, dunque, orientata ai temi dell’innovazione sociale e della trasformazione digitale attraverso un format del tutto inedito. «L’Amministrazione comunale e l’intera Comunità hanno sposato con entusiasmo il progetto proposto da NTT DATA, dall’Università della Calabria e da Entopan – ha dichiarato il Sindaco Giovanni Greco -. Esso ha offerto una prospettiva di rilancio del Centro storico e dell’intero territorio e dimostra concretamente la capacità di fare sistema e di attivare sinergie positive fra Enti pubblici e privati, in un modello di collaborazione che è esso stesso fattore di innovazione».

Di particolare rilievo la serata di chiusura di questo Venerdì 20 Settembre che prevede alle ore 19:00 l’apertura al pubblico dell’Innovation Avenue: una intera strada sarà, infatti, “invasa” da innovatori che entreranno in contatto diretto con i cittadini. Sono previsti, infine, l’intervento di Andrea Bonaccorsi dell’Università di Pisa e uno speech conclusivo di Federico Rampini, scrittore e giornalista di La Repubblica.

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