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Sono passati 64 anni dall’evento nato alle falde del Pollino nel 1959 grazie all’intuizione di Vittorio Vigiano che diede vita alla prima edizione

Quest’anno la Pro Loco cittadina, presieduta da Eugenio Iannielli e diretta artisticamente dal Gerardo Bonifati, si appresta a portare in scena la 65ª edizione della grande kermesse carnascialesca, la più importante della Calabria citeriore che ha sofferto come tutte le manifestazioni, la pandemia.
E allora quest’anno c’è voglia di ritornare a divertirsi lasciandosi alle spalle questo terribile momento storico che ci ha sconvolti. Si vuole ritornare a viverlo, con le case dei cittadini e le Scuole, che diventano veri e propri laboratori artigianali, dove le stoffe e gli altri materiali prendono forma e consistenza per dare vita a quel serpentone colorato che coinvolge e trascina lo spettatore che diventa attore principale della manifestazione.
Primo atto per poi dare inizio alla Festa carnascialesca, in programma dal 12 al 21 Febbraio a Castrovillari, è la presentazione del manifesto che accompagnerà l’evento. Com’è consuetudine, ormai da qualche anno, la presentazione avviene presso la Sala Convegni Don Carlo De Cardona Centro direzionale BCC Mediocrati a Rende, grazie al Presidente, Nicola Paldino che ha creduto sin da subito nell’evento.