Si torna a parlare del ponte sullo stretto. Spirlì: «Lo chiamiamo Ulisse»

I Presidenti delle Regioni Calabria e Sicilia hanno partecipato insieme a Catania alla Conferenza Stampa dedicata al ponte sullo stretto. Spirlì: «Al Ponte ci crediamo e l’Europa ha l’obbligo politico di realizzarlo». Musumeci: «Vogliamo diventare il cuore del Mediterraneo»

«Lo chiamiamo Ulisse – ha, infatti, dichiarato Nino Spirlìcome il più mediterraneo dei navigatori, come il più europeo fra gli europei. Ulisse compie qui il suo viaggio e noi pensiamo che il movimento interno possa avvenire soltanto se riusciamo a collegare tutti i segmenti del nostro continente».

Per Spirlì, Calabria e Sicilia sono due regioni che, insieme, «rappresentano, dal punto di vista culturale, turistico e identitario, il fondamento dell’Italia. I loro patrimoni artistici, culturali e umani hanno portato all’Italia un tesoro veramente inimitabile, regalato al mondo intero. Perciò, dobbiamo cominciare a dire che qui è Europa; e qui l’Europa ha il dovere di creare l’opera. Ma, se vogliamo ottenerlo, dobbiamo ribaltare l’attuale concezione geografica e politica. È urgente e necessario che l’Europa provveda al più presto a creare il collegamento tra la sua porta d’ingresso e il resto della casa».

Gli ha fatto eco il Presidente siciliano Nello Musumeci il quale ha ribadito la centralità del progetto: «Noi – ha detto il Governatore – vogliamo diventare il cuore del Mediterraneo, la piattaforma naturale delle navi che lo attraversano. Non è possibile diventarlo se non c’è l’alta velocità. E non ci può essere alta velocità se non si attraversa lo Stretto in tre minuti. Questo è l’appello che lancio al Governo, anche perché siamo stanchi di essere considerati marginali rispetto al continente europeo».