Quello di Danner Chahill, durante l’ultima sessione d’allenamento di Jannik Sinner a Cincinnati, è molto più di un incitamento. È la parola d’ordine se non il mantra che da 3 anni accompagna il rapporto fra il tennista ed il suo super coach australiano.
Crescere, alla ricerca della perfezione e magari anche oltre, sia come atleta che come uomo, sperando davvero che si possa ancora alzare l’asticella, dopo aver vinto il prestigioso Wimbledon. «Fosse pure lo 0,01%, ne varrebbe sempre la pena» così dice il ragazzo dai capelli rossi.
Stanotte dalle 22:00 torna in campo in Ohio, 27 giorni dopo l’incoronazione sull’erba, nel Masters 1000 che precede lo Slam di New York di nuovo sul cemento, la superficie più amata, dove affronta il colombiano Daniel Galan. Sulla carta è una partita così scontata che per Sinner sembra essere una passeggiata.