Il Giornalista e la bomba sotta casa

Dopo la paura per Sigfrido Ranucci è arrivato il giorno della solidarietà. Quello del grande abbraccio delle oltre 300 persone che ieri mattina si sono presentate sotto casa sua per esprimergli vicinanza dopo l’attentato.
Chinato sul suo portatile, con gli occhi sempre sul telefono, il conduttore di Report si è tuffato subito nel lavoro. La nuova Stagione del programma è ormai alle porte, ma il suo pensiero rimane fisso alla notte di Giovedì scorso.
Quando alle 22:17 un Ordigno artigianale è esploso davanti alla sua abitazione di Pomezia, facendo saltare in aria la sua Auto e quella della figlia Michela. «Gli Investigatori stanno analizzando tutto» ha spiegato, infine, il Giornalista.