Preoccupazione per la ripresa delle negoziazioni nelle principali Piazze finanziarie

La possibilità di Dazi al 30% per l’Europa, messa nero su bianco Sabato scorso nella lettera di Donald Trump, alimenta i timori per un Lunedì nero sulle Borse internazionali. Già Venerdì, infatti, in attesa della missiva, i mercati finanziari europei avevano mostrato un certo nervosismo.
Eppure, quando per la prima volta Trump aveva alzato il velo sui Dazi innescando il crollo dei listini, i mercati azionari europei non solo avevano recuperato le perdite, ma si erano persino portati sopra i livelli precedenti. Insomma, dopo una fase di iniziale spavento per le politiche commerciali del Presidente statunitense, le Borse avevano ridimensionato la paura.
Merito di dichiarazioni e mosse spesso ondivaghe, se non contraddittorie, da parte dello stesso Trump, che in molti casi hanno lasciato spazio a trattative in grado di ribaltare le ipotesi iniziali. Anche per questo il fine settimana scorsa si ipotizzava che l’Europa riuscisse a negoziare Dazi al 10% con gli Stati Uniti. La lettera di Sabato, invece, ha gettato ombre lunghe su questa possibilità.