Donald Trump contro il resto del mondo. L’ultimo durissimo affondo del Presidente scuote dalle fondamenta l’Asse fra Washington e l’Europa, riaccendendo lo spettro di un disimpegno americano a pochissimi giorni dal delicatissimo Vertice di Ankara. Una sferzata d’inizio estate che non lascia spazio alle prudenze Diplomatiche e punta a scardinare gli equilibri storici della difesa comune a suon di ultimatum.
L’attacco è arrivato direttamente via social dove il tycoon ha denunciato che gli Stati Uniti spendono di gran lunga più di qualsiasi altro Paese per proteggere l’Europa, senza trarne alcun reale vantaggio. La frustrazione della Casa Bianca nei confronti della Nato è, infatti, cresciuta sensibilmente dopo la riluttanza mostrata da diversi Paesi nel fornire assistenza militare ed economica agli Stati Uniti. Di certo, il Vertice di Ankara potrebbe rappresentere un banco di prova.
Trump è tornato, poi, ad attaccare Giorgia Meloni, riaprendo uno scontro che nelle ultime settimane si è trasformato in una delle crisi Diplomatiche più inattese fra Washington eRoma. Lontano dal chiudere la polemica, Trump ha rilanciato ancora e sui social è tornato ad accusare Meloni di aver perso consenso proprio per aver assunto posizioni non sufficientemente vicine a Washington durante la crisi iraniana. Parole che la premier ha liquidato come «attacchi continui e immotivati».