Convocata una grande Conferenza di pace alla presenza di 20 leader stranieri

La Piazza degli Ostaggi era gremita da migliaia di persone che volevano emozionarsi assieme, nel seguire la fase conclusiva del grande dramma umano. Una giornata indimenticabile, per gli israeliani ed i palestinesi. A Sharm el-Sheikh la premier Giorgia Meloni ha commentato con compiacimento che «la pace si costruisce con i fatti e non con le parole».
Il Presidente degli Stati Uniti, da parte sua, ha affermato che la premier italiana si sta mostrando «una leader molto forte e sta facendo un ottimo lavoro». Ha, poi, fatto un maestoso ingresso alla Knesset, degno di una rockstar. Accolto da squilli di tromba si è addentrato con passi sicuri nel Parlamento di Israele che era addobbato a Festa.
«Dopo così tanti anni di guerra e di pericoli – ha esordito il tycoon il cielo è oggi sereno, i cannoni tacciono. Questa è l’alba storica di un nuovo Medio Oriente». Netanyahu non ha, comunque, lesinato complimenti: «Donald Trump è il migliore amico che Israele abbia mai avuto alla Casa Bianca. Nessun Presidente americano ha mai fatto meglio di lui».