Incontro alla Casa Bianca dove il Presidente è passato dagli insulti agli elogi
«Sono sicuro che farà un buon lavoro – ha dichiarato il tycoon -. Sarà un grande Sindaco e lo aiuterò a realizzare i suoi sogni per New York». Dopo averlo insultato per mesi, trattato come un ragazzino estremista allo sbaraglio e bollato come comunista, Trump ha scelto la strategia della collaborazione, ricevendo ieri alla Casa Bianca il nuovo Sindaco Zohran Mamdani.
Il punto era capire se questi leader così diversi, eppure così uguali, hanno intenzione di puntare pragmaticamente sui temi dove possono trovare un terreno comune, per risolverli nell’interesse di tutti, o sulle differenze per sfruttarli a scopi elettorali. «Lavoreremo insieme» è stata la risposta di entrambi. Poi, il Presidente ha aggiunto: «Mi ha sorpreso, siamo d’accordo molto più di quanto mi aspettassi».
Le differenze sono evidenti. Trump è un ex costruttore di New York senza scrupoli, Campione della classe dei miliardari che secondo Mamdani hanno reso la città invivibile per tutti gli altri. In più da Presidente ha applicato la sua preferenza per i bianchi Conservatori che lo hanno eletto, andando nella direzione opposta della città multiculturale e liberal che ha trovato in Zohran il proprio difensore.