Un anno fa a Codogno il primo caso di Covid in Italia

Il 20 Febbraio 2020, l’Italia conobbe il suo primo caso accertato di Covid-19. Da allora tutto ebbe inizio e ad oggi sono 3 milioni i contagi e quasi 100 mila i decessi. Un flagello mondiale

Nessuna avrebbe mai immaginato che la Cina, un giorno, potesse essere così vicina all’Italia. Quando ancora si pensava che il virus fosse impossibilitato a raggiungere il nostro Paese, a Codogno, località della Bassa Lodigiana, un medico decide di non seguire i protocolli e scopre di fatto l’esistenza del Paziente 1, il 38enne Mattia Maestri. Il giorno dopo si registrerà la prima vittima da coronavirus.

Da quel momento scatta l’allerta su tutto il territorio nazionale. Il Governo decide di bloccare i voli con la Cina e, a distanza di qualche settimana, esattamente il 9 Marzo, scatterà il lockdown totale in tutta Italia che si protrarrà sino al 4 Maggio, giorno in cui si allenteranno alcune misure restrittive introdotte dall’allora Presidente del Consiglio Giuseppe Conte. La Lombardia, nonostante la chiusura totale che fu imposta il 1 Marzo, fu la regione più colpita in assoluto.

Chiuderanno Scuole, negozi, Uffici pubblici, Imprese, Centri sportivi e tante altre attività, culturali e ricreative. Le persone saranno costrette a barricarsi in casa, mentre qualcuno si affaccerà dal proprio balcone ad intonare canti di liberazione. ‘Andrà tutto bene‘ sarà la frase che maggiormente comparirà un po’ dappertutto, nella speranza che presto si torni alla normalità. Intanto, il 18 Marzo lungo le strade di Bergamo sfileranno i camion dell’Esercito per portare via le bare. E’ una scena straziante, drammatica, da vero incubo.