Un Cosenza vittorioso a Perugia spegne le candeline per il compleanno ed accende le speranze dei play-off

Pomeriggio di vento al Renato Curi di Perugia. Il Cosenza, nel giorno dei suoi 105 anni di storia, ci arriva malconcio ed anche provato nello spirito dopo il grave infortunio del proprio capitano Angelo Corsi. A ranghi ristretti, però, i LUPI compiono l’ennesima impresa. Conquistano una considerevole vittoria, in occasione del compleanno, in uno Stadio dove solo Brescia e Palermo (a parte il Carpi, nel Settembre scorso) sono riuscite a passare.

La partita si mette subito in discesa. Al 4’ Capela (C) con una inzuccata sfiora di poco il vantaggio, mentre al 16’ Mungo (C) ruba palla e s’invola verso la porta avversaria. Moscati (P) irrompe con slancio atterrandolo in area. L’arbitro Prontera di Bologna non ha dubbi: è calcio di rigore. Bruccini, per la seconda Domenica consecutiva, va dal dischetto e segna la rete dello 0 a 1 per i rossoblù.

Al 23’ Litteri (C) si ritrova sui piedi la palla del KO, ma da buona posizione, dopo essere stato liberato da un assist di Sciaudone (C), si fa ribattere il tiro dall’estremo difensore del Perugia. Al 36’ una quasi occasione per gli uomini di Nesta, viene sventata dall’intervento decisivo di Capela (C) che spazza in angolo un traversone insidioso di Kouan (P), dalla destra.

Il Cosenza, nel frattempo, amministra il vantaggio con sicurezza e personalità e al 46′, dopo un solo minuto di recupero, rientra soddisfatto negli spogliatoi.

Nella ripresa i rossoblù ripropongono il solito schema davanti a Perina (C) prendendo l’assoluto controllo del centrocampo. I grifoni soffrono le chiusure dei LUPI, tant’è che quest’ultimi, inibendo ogni possibilità di manovra, impediscono ai perugini di rendersi realmente pericolosi. Due, comunque, le azioni degne di nota nel secondo tempo: il piattone di Sciaudone (CS) scagliato al 65’ dal limite dell’area e parato a terra da Gabriel (P) e una girata di Vido (P) al 71′ controllata agevolmente da Perina (C).

Nel finale due tegole si abbattono sul Cosenza: l’ammonizione di Mungo, purtroppo già diffidato per cui salterà la sfida di Martedì sera contro il Carpi, e il rosso diretto a Dermaku che s’immola nel frenare la cavalcata di Sadiq (P) che poteva costare il pareggio ai calabresi.

Cosicché, dopo Crotone e Venezia, il Cosenza espugna, per la prima volta, anche Perugia, portandosi di fatto a -3 punti dai play-off, ma le parole di mister Braglia nel dopo partita, sembrano davvero perle di saggezza: «Tutte le partite sono importanti per una squadra che si vuole salvare. Avendo molti assenti, siamo stati costretti ad impostare la partita come facevamo l’anno scorso. Ci è andata bene perché nel primo tempo abbiamo sfruttato il vento a favore, abbiamo avuto un paio di buone occasioni. In definitiva ce la siamo meritata. Il Cosenza deve saper gestire il suo campionato, che sarà fatto anche di momenti difficili che arriveranno prima o poi. Questo è tutto fieno in cascina, non possiamo iniziare a pensare ai playoff altrimenti chiediamo troppo al gruppo, che sta facendo quello che può fare. Quando saremo salvi, se ci sarà ancora qualche partita a disposizione, penseremo al da farsi ma adesso non ha senso».

IL TABELLINO DEL MATCH:

PERUGIA (4-3-1-2): Gabriel; Rosi, Gyomber, Cremonesi, Felicioli; Moscati, Bianco (76′ Falzerano), Kouan; Vido; Han (66′ Sadiq), Melchiorri. A disp.: Bizzarri, Perilli, Mazzocchi, Sgarbi, Ranocchia, Carraro, Bordin. All. Nesta

COSENZA (3-5-1-1): Perina; Capela, Dermaku, Legittimo; Bittante, Bruccini, Palmiero (68′ Garritano), Sciaudone (90′ Schetino), D’Orazio; Mungo; Litteri (86′ Izco). A disp.: Saracco, Sueva, Misuri, Hristov. All. Braglia

ARBITRO: Signor Prontera di Bologna (Margani – Raspollini)

MARCATORI: 18′ Bruccini rig.

NOTE: Giornata soleggiata anche se fredda e ventilata. Presenti sugli spalti quasi 5.000 spettatori, di cui circa 900 tifosi rossoblù

AMMONITI: Gyomber (P), D’Orazio (C), Mungo (C)

ESPULSO: al 91′ Dermaku (C)

ANGOLI: 5-5 (pt 2-3)

RECUPERO: 1′ pt; 5′ st

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I tifosi del Cosenza a Perugia (Foto di Mario Ferrantino)