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Un goal per tempo ed un Pisa decimato dal Covid sbriga la pratica Cosenza nel più facile dei modi

Il Cosenza è arrivato alla vigilia di questo match carico di tensioni. Nella Conferenza Stampa di Venerdì scorso, infatti, il tema dominante è stato, a ragion veduta, il prossimo mercato di Gennaio, che dovrà dare alla squadra rossoblù un’ultima possibilità concreta, per puntellare una rosa che alla lunga si sta dimostrando completamente inadeguata rispetto all’obiettivo salvezza.

Oggi, dopotutto, è stata l’ennesima prova incolore di una squadra che difronte ad un avversario privato di molti titolari a causa del virus, non ha saputo opporre alcuna resistenza degna di nota, per provare almeno a pareggiare la partita. Le uniche sortite dei Lupi sono arrivate ad inizio e fine gara, quando al 4′ del primo tempo Millico, calciando di precisione più che di potenza, si è visto deviare da Leverbe il pallone sul palo e, poi, Gori che al 90′ ha avuto l’ardire di spedire la sfera fra le stelle, seppur da posizione favorevole, in una sorta di calcio di rigore in movimento.

Davvero un Cosenza senza infamia e senza lode, con una difesa a tratti imbarazzante, specie sulla prima marcatura dei toscani accompagnata da due lisci clamorosi di Corsi e Tiritiello che al 9′ hanno permesso al solitario Touré di depositare la palla in rete. E cosa dire del fallo rovinoso di Carraro in piena area di rigore con il quale ha favorito il penalty trasformato da Cohen al 52′. Una sconfitta sicuramente evitabile e che, invece, rischia di permettere l’allungo in classifica dell’Alessandria, qualora dovesse battere il Parma nel turno casalingo.

Non è questo, comunque, il calcio proponibile nell’attuale (ostica e complicata) Serie B, nonostante le sole ambizioni di salvezza. Il cambio in panchina, oltretutto, stante le ultime uscite, non ha prodotto alcun beneficio sotto tutti i punti di vista, sia sotto il profilo del gioco espresso che dei risultati sin qui acquisiti. Il Cosenza, purtroppo, è tornato sui livelli della passata Stagione, se non al di sotto, tant’è che il San Vito-Marulla è tornato ad essere ‘terra di conquista‘ per qualsivoglia avversario.

IL TABELLINO DEL MATCH:

COSENZA: Matosevic; Tiritiello, Rigione, Pirrello, Corsi (66′ Sy); Palmiero, Carraro (72′ Vallocchia); Caso (56′ Florenzi), Boultam (72′ Sueva), Millico (56′ Pandolfi); Gori. A disposizione: Saracco, Panico, Kristoffersen, Venturi, Minelli, Eyango. All. Occhiuzzi

PISA: Nicolas; Hermannsson, Leverbe, Caracciolo, Beruatto; Touré (74′ Piccinini), Nagy, Masucci (84′ Berra); Di Quinzio (49′ Siega); Cohen (74′ Cisco), Sibilli. A disposizione: Livieri, Falsettini, Seck, Quaini, Curci, De Vitis. All. D’Angelo

ARBITRO: Daniele Chiffi di Padova (Perrotti – Palermo)

IV UOMO: Francesco Luciani di Roma 1

VAR: Francesco Fourneau di Roma 1

AVAR: Pasquale Capaldo di Napoli.

MARCATORI: 9′ Touré, 52′ rig. Cohen

NOTE: Giornata soleggiata ma fredda, temperatura di circa 8°C. Presenti 2.079 spettatori di cui 103 ospiti (Incasso di € 15.996)

Ammoniti: 34′ Di Quinzio (P), 36′ Touré (P), 38′ Carraro (C), 93′ Tiritiello (C)

Angoli: 8-1 (pt 3-1)

Recupero: 0′ pt; 5′ s