Un ritrovato Cosenza ferma la Salernitana e si prepara agli scontri diretti

L’inferiorità numerica del secondo tempo ha frenato un ottimo Cosenza all’Arechi di Salerno. Dopo due sconfitte consecutive, i Lupi tornano, dunque, con un punto in tasca da una trasferta che alla vigilia si presentava al quanto difficile

Ora le prossime quattro sfide contro Vicenza, Reggiana, Ascoli e Cremonese, di cui tre da giocare in casa, possono valere l’intera Stagione per gli uomini di Occhiuzzi. Oltretutto, durante la settimana che ha preceduto il pari contro i campani, si è avvertita in città molta tensione.

Ci ha pensato ancora una volta Guarascio a riscaldare gli animi di una tifoseria, in realtà, abbastanza turbata per via di una classifica che, per il terzo anno consecutivo, lascia molta insoddisfazione. Ma la maggior parte dei supporters, per fortuna, ha preferito ‘stringersi‘ intorno alla squadra piuttosto che abbandonarsi a sconvenienti contestazioni.

Il Cosenza visto nel primo tempo non è affatto sembrata una squadra in sofferenza. Anzi, ha giocato in scioltezza nonostante il pressing asfissiante degli avversari. I granata erano, infatti, inferociti sui portatori di palla rossoblù in ogni zona del campo. Buone, però, le geometrie dei silani che spesso mettevano in crisi le linee corte schierate da Castori.

Al 6′ Capezzi, appostato a centro area, cercava la porta difesa da Falcone in acrobazia. Bella, tuttavia, la spizzata di testa di Sciaudone al 13′ che sfiorava il palo alla sinistra di un attento Belec. La partita scorreva gradevole, con squadre intente a far circolare la palla a ritmo sostenuto. Al 35′ erano i calabresi a sfiorare il vantaggio con Gliozzi che colpiva di testa sul cross effettuato dal subentrato Carretta. Era toccato, purtroppo, a Mbakogu al 29′ abbandonare il campo per un improvviso stiramento, a dimostrazione che il calciatore non ha ancora ritrovato la perfetta forma fisica.

La ripresa si apriva con l’espulsione di Petrucci per un fallo inutile commesso a centrocampo. Era il secondo cartellino giallo e l’arbitro Volpi di Arezzo, decisamente fiscale, non esitava al 48′ a mandarlo dritto negli spogliatoi. Il Cosenza restava in dieci ed era costretto a cambiare atteggiamento. Castori capiva che al quel punto la sua squadra poteva osare di più e si apprestava a far riscaldare Cicerelli che al 59′ sostituiva Jaroszynski.

La Salernitana, difatti, prendeva da quel momento in mano le redini del gioco, anche se il predominio territoriale non si è mai trasformato in una vera e propria supremazia da mettere in crisi la retroguardia calabrese, sempre lucida e attenta per tutto l’arco della partita, specie con il giovane Antzoulas (al suo debutto), che ha offerto una prova sontuosa senza alcuna sbavatura. Naturalmente, dovrà essere rivisto, ma le premesse del talento, nel frattempo, ci sono tutte.

Al 72′ è stato Kiyine a divorarsi l’occasione del vantaggio per i granata, ma il Lupi non sono comunque rimasti lì a guardare, tant’è che al 78′ hanno avuto l’opportunità di segnare un gran goal se il palo non avesse fermato il bolide di Sciaudone scagliato al limite dell’area. Ci ha provato subito dopo Di Tacchio, ma è stato bravo solo nelle intenzioni in quanto la palla è finita a fondo campo. Dopo cinque minuti di recupero, il Direttore di gara ha definitivamente chiuso le ostilità fra due squadre che, al di là del risultato finito a reti bianche, non hanno certo rinunciato ad affrontarsi a viso aperto.

«Ora più di prima dobbiamo puntare al gioco – ha detto Occhiuzzi a fine gara – alla cattiveria agonistica e all’unione, che questo gruppo si porta dietro e ci porterà lontano. La squadra c’è e si è ritrovata. Adesso tutti insieme dobbiamo pensare alla rincorsa». C’è un intreccio mistico e pagano nelle settimine che ci accompagnano alla Pasqua. Si spera, dunque, che il prossimo 5 Aprile sia un giorno di resurrezione anche per il Cosenza.

IL TABELLINO DEL MATCH:

SALERNITANA: Belec; Bogdan, Gyomber, Veseli; Kupisz (83′ Anderson), Capezzi (46′ Kiyine), Di Tacchio, Coulibaly (83′ Durmisi), Jaroszynski (59′ Cicerelli); Tutino (83′ Gondo), Djuric. A disposizione: Adamonis, Mantovani, Sy, Schiavone, Casasola, Boultam, Kristoffersen. All. Castori

COSENZA: Falcone; Antzoulas, Ingrosso, Legittimo; Gerbo (81′ Corsi), Sciaudone, Petrucci, Crecco; Tremolada (51′ Kone); Mbakogu (29′ Carretta), Gliozzi. A disposizione: Matosevic, Saracco, Bahlouli, Sacko, Bouah, Vera, Trotta, Sueva. All. Occhiuzzi

ARBITRO: Manuel Volpi di Arezzo (De Meo – Pagliardini)

IV UOMO: Luca Massimi di Termoli

MARCATORI: –

NOTE: Gara disputata a porte chiuse. Cielo nuvoloso, temperatura di 15°C circa. Terreno di gioco in ottime condizioni

Ammoniti: 24′ Gerbo (C), 33′ Petrucci (C), 52′ Kiyine (S), 88′ Crecco (C)

Espulso: al 48′ per doppia ammonizione Petrucci (C)

Angoli: 3-3 (pt 0-3)

Recupero: 1′ pt; 5′ st