È l’inizio di un passaggio epocale per l’Ungheria. A tarda notte è arrivata la proclamazione. L’affluenza è stata molto alta ed ha sfiorato l’80%. Una vittoria netta, che segna l’inizio di una nuova era. I sostenitori di Orbán assistono increduli al risultato.
Poi le parole che segnano la fine: «Il risultato è doloroso, ma chiaro. Ci congratuliamo con il Partito vincitore». È la prima volta in 16 anni che Orbán pronuncia una frase del genere. Nelle Piazze di Budapest la scena è quella di una liberazione.
Fra le ragioni della sconfitta del leader illiberale ci sono anche l’usura del potere, l’inflazione elevata e la crescente insofferenza dell’Opinione Pubblica nei confronti della corruzione diffusa. Per tutta l’Europa si tratta di un vero sollievo.