L’irritazione italiana con la Germania che punta i piedi contro il Debito comune
Con la Germania il clima si fa gelido man mano che le trattative entrano nel vivo. Giorgia Meloni cammina con sguardo severo tra i corridoi berlinesi: «È solo la mia faccia» recita con la nuova cover blu del cellulare che stringe in una mano.
Il telefonino, infatti, squilla di continuo in una giornata al cardiopalma. Sin dalle prime ore del mattino, quando i leader al tavolo ascoltano l’appello accorato di Zelensky, Meloni ribadisce le remore italiane sull’utilizzo dei 210 miliardi di asset russi.
Certo l’Italia non è esposta come il Belgio al sequestro di questi Fondi, anche perché da Roma a microfoni spenti accusano il Governo tedesco, Capofila del fronte a favore dell’uso degli asset russi, di fare il doppio gioco.