Forse è il momento di riflettere sell’efficacia di questo Talent

3 manche, senza eliminazione. Si inizia con un brano a scelta del concorrente, poi un best of e, quindi, gli inediti che sanno di poco. Achille Lauro ha puntato su Damiano Caddeo, 27 anni, cagliaritano di Torino. Francesco Gabbani su Piercesare Fagioli, 25 anni, partito da Casale Monferrato per cercare successo a Milano. Jake La Furia su Delia Bugliesi, catanese, la più originale. Infine, Paola Iezzi in nero, la più scollata, che ha sostenuto Roberta Scandurra, in arte Rob.
E bellissima è la Piazza, piena come un uovo, 16 mila persone e forse anche qualcuna di più. La temuta pioggia non si è vista. Ha avuto ragione l’ottimismo del Sindaco Manfredi. Napoli, infatti, si conferma scenografia ideale per il Talent Show. Giorgia è ormai presentatrice completa, capace di non esagerare i toni e di sdrammatizzare certi momenti.
Lo spettacolo, comunque, è velocissimo, essenziale, non tira ad allungare il brodo. Qualcuno è partito all’alba, qualcun altro ha saltato il compito in classe. C’è chi ha incastrato ferie e chi si è concesso una gita prenatalizia. Chi si è inventato gruppi su WhatsApp per scambiarsi dritte e pronostici. Chi è venuto per la musica, chi per una foto ricordo, chi solo per dire «io c’ero».