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Già da domani toccherà a Sicilia e Basilicata rivedere i prezzi, il 3 lo farà la Valle d’Aosta, mentre per tutte le altre regioni l’inizio degli sconti è previsto per Mercoledì 5 Gennaio

Nonostante la crescente concorrenza del web con lo shopping on-line, i saldi rimangono un evento legato soprattutto ai negozi fisici. La maggior parte degli acquisti, infatti, avverrà nelle grandi catene oppure presso negozi con particolari brand, seguiti da vicino da commercianti indipendenti. Quest’anno, in cima ai desideri degli italiani ci saranno, innanzitutto, le scarpe e secondo i dati raccolti dalla Confesercenti il 47% dei consumatori acquisterà beni per un valore al di sotto dei 100 euro.
Fra l’altro, per il corretto acquisto degli articoli in saldo, Federmoda Italia e Confcommercio hanno ricordato in un apposito vademecum, alcuni principi base, evidenziando che i prodotti che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento, se non venduti entro un certo periodo di tempo.
Sul risultato finale, peserà sicuramente l’ombra della variante Omicron e l’impatto negativo che questa sta avendo sulla fiducia delle famiglie, quando già si credeva in una ‘ripartenza‘ generale e diffusa della nostra economia su tutto il territorio nazionale.
Ma anche l’effetto inflazione giocherà un ruolo determinante con l’impennata dei prezzi registrato nelle ultime settimane: «Nonostante le molte preoccupazioni per il virus e gli ineludibili incrementi dei prezzi – ha dichiarato Renato Borghi Presidente di FederModa e Confcommercio i saldi rappresentano comunque un’importante risposta degli operatori commerciali al contenimento dell’inflazione ed un’opportunità per i consumatori a caccia dell’affare».