Il taglio delle Accise sinora aveva permesso di arginare il costo
Una Strategia a cui si erano aggiunti, nella prima settimana di Ottobre, gli sconti concessi da alcune compagnie. Tanto che, venuto meno lo sconto sulle Accise, il tetto ai prezzi si è mosso di conseguenza. Ma il Governo ha riaperto le trattative su tutti i fronti, con l’obiettivo di risolvere la questione dei rialzi.
Il nodo, comunque, non si è ancora sciolto. E il Governo, per questo, è già pronto ad intervenire decidendo una nuova sforbiciata, o in alternativa, mettendo in campo misure a favore di agricoltori e pescatori. Vale a dire, alcuni dei Settori più colpiti dai rincari dei carburanti, puntando su interventi mirati.
La crisi in Medio Oriente e l’inflazione che ne consegue, faranno esplodere la spesa del prossimo anno. Roma, perciò, intende ribadire in Europa la richiesta di tenere conto dell’effetto che il caro-vita sta avendo sulle uscite degli Stati. Domani è previsto il tavolo con gli operatori della raffinazione.
L’intento è quello di capire se ci siano margini per aumentare la produzione e favorire l’offerta, contribuendo in questo modo ad alleggerire la pressione sui costi per un pieno. Il prezzo calmierato, infine, è tornato ad essere un traguardo irrealizzabile, mentre sono molti i cittadini e la famiglie che soffrono una situazione del genere.