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Il 3 Novembre 1500, nasce a Firenze Benvenuto Cellini, genio del ‘500 maestro di scultura e sregolatezza

Geniale, inquieto, poliedrico, discusso e dotato di molti talenti, famoso per le sue opere indimenticabili e famigerato per il suo carattere, Benvenuto Cellini ha avuto una vita tormentata, intensa e costellata di episodi oscuri e molto chiacchierati. Nacque, esattamente, nella notte fra il 1 e il 2 Novembre del 1500 a Firenze, al n. 4 di Via Chiara, oggi diventato un tratto di Piazza del Mercato Centrale.
Nella sua carriera, che lo vide anche a Roma, Venezia e in Francia, Cellini fu figura di rilievo della Corte medicea. Cosimo I de’ Medici, infatti, lo volle come scultore di Corte, visse in Via della Pergola e godette di uno stipendio annuo di 200 scudi. Cosimo, fra l’altro, gli commissionò anche il famoso gruppo del Perseo con la testa di Medusa, del 1554, che ancora oggi si può ammirare nella Loggia della Signoria.
E per spiegare chi fu davvero Benvenuto Cellini forse basta sapere che il Perseo nasconde nella nuca l’autoritratto dell’artista: una firma vergata con l’ego su un foglio di smisurato talento. Oltre che scultore, fu apprezzato musicista, orafo e scrittore e allo stesso tempo protagonista di risse, tafferugli e pure assassino. Fu anche esiliato e carcerato. La sua carriera artistica è sempre andata a braccetto con una burrascosa vita privata, soggiornando ovunque la sua arte fosse richiesta e puntualmente contraddistinguendosi per talento e insofferenza.
Davvero la sua vita si può considerare un romanzo e Benvenuto, infatti, ce ne regala una gustosa biografia, dove scolpisce la sua figura d’eroe, incompreso e deluso, con grande comunicativa e un pizzico di presunzione. La sua memoria è indiscutibilmente legata alle sue opere, al genio che ne hanno fatto un punto di riferimento assoluto per il Manierismo e per tutti gli scultori a venire.