Sembra che il Campionato del Cosenza sia cominciato nel giorno di Santo Stefano, il primo martire della storia cristiana. La prestazione di Pisa, infatti, ha gettato una nuova luce sulle reali potenzialità della squadra e sulla capacità dei ragazzi di affrontare, anche con spavalderia, gli avversari più ostici di questa ingarbugliata Serie B 2019-2020.

Ostico è anche l’Empoli, con una rosa dal valore di circa 33 milioni, che lo pone all’apice di questa speciale classifica, benché il resoconto attuale sveli una diversa narrazione sul suo rendimento e prestazioni. Insieme ai calabresi, oltretutto, sono reduci da una sola vittoria nelle ultime cinque partite.

I toscani, però, a differenza dei LUPI, sono partiti con ben altre ambizioni, nonostante si ritrovino lontani dal raggiungere determinati traguardi. Il Boxing day sarà, comunque, ricordato come una giornata speciale dedicata ai bambini, grazie al progetto della Lega B che intente affermare la centralità dell’etica nello sport.

Le maglie dei giocatori e le fasce da capitano delle venti squadre, in realtà, diventeranno pezzi unici da mettere poi all’asta e il cui ricavato sarà devoluto alla Fondazione Bambino Gesù di Roma, all’Associazione Gaslini Onlus di Genova e alla Fondazione Meyer di Firenze. Ad arbitrare l’incontro, il Signor Pezzuto di Lecce, mentre la mite giornata di sole ha invogliato numerosi tifosi a far ritorno al San Vito-Marulla.

La partita, crocevia importante per le due formazioni, si sblocca già al 12’ con Baez pronto a raccogliere un cross di Revière lanciato da Corsi sulla destra. L’Empoli è subito preso di sorpresa dalla rapidità di un Cosenza che ormai sembra aver ritrovato grinta e consapevolezza, le armi che lo hanno contraddistinto nello scorso Campionato. Gli uomini di Muzzi provano a riorganizzarsi alzando il baricentro sulla trequarti avversaria, raddoppiando spesso le marcature sui portatori di palla rossoblù.

Al 22’ rischiano, però, ancora una volta di capitolare, a seguito del corridoio indovinato da Machach (C) che, recuperando palla dopo averla persa, lancia Revière in direzione di Brignoli (E), ma il rapace della Martinica, questa volta, viene chiuso sulla diagonale da un provvidenziale intervento dell’ottimo Veseli.

Il confronto, intanto, si fa sempre più aspro e spigoloso, specie a centrocampo, dove a tratti rischia di degenerare. Diversi, infatti, sono i cartellini distribuiti dal Direttore di gara. Il Cosenza, tuttavia, è costretto a giocare basso, affidandosi soprattutto alle ripartenze dei vari Broh, Baez e D’Orazio. Il tempo, in ogni caso, si chiude senza particolari sussulti con ben 5’ minuti di recupero concessi da Pezzuto.

Nella ripresa lo spartito non cambia di molto. Almeno sino a quando l’Empoli non resta in dieci uomini per l’espulsione di Laribi subentrato al 68’ ad uno spento Fantacci. Di fatto è nel finale che si concentrano gli episodi più turbolenti e assurdi dell’incontro.

Clamorosa, ad esempio, diventa la svista arbitrale su tiro di Ricci (E) all’83’. La palla, in realtà, oltrepassa ampiamente la linea di porta, ma il goal del momentaneo pareggio dell’Empoli non viene concesso. C’è da dire che in questo Stadio, specie ai danni del Cosenza, si è comunque visto di peggio. I LUPI, nonostante tutto, restano ancora in credito con la fortuna.

Incredibile, infine, l’occasione sciupata da Pierini in zona Cesarini che ha letteralmente fallito il raddoppio dei bruzi, i quali, pur soffrendo, sono riusciti comunque a centrare, dopo Pisa, la seconda vittoria consecutiva, “impresa” sinora mai successa.

La sensazione è che adesso la “ruota”, finalmente, cominci a girare nel verso giusto. In nessun un altro momento, infatti, la squadra avrebbe portato a casa i tre punti. Prova ne è il sigillo inconfondibile dello straordinario Batman Perina che all’88’ salva il risultato sulla ravvicinata incornata di Mancuso (E).

In Sala stampa si è rivisto un battagliero Piero Braglia il quale, stizzito, ha dichiarato: «Abbiamo un punto in più rispetto alla fine del girone d’andata dell’anno scorso. Quando si vince lo si fa tutti insieme. I ragazzi hanno interpretato bene la gara, abbiamo peccato d’ingenuità solo in un paio di occasioni.

Grande impegno da parte dei miei, siamo sulla strada giusta per continuare a crescere. Alcuni elementi non erano brillantissimi, ma ci sta per gli impegni ravvicinati. Questo è lo spirito giusto per tirarsi fuori dai guai e togliersi qualche soddisfazione. La mia squadra non ha paura, ha iniziato a tirare fuori gli artigli. Quello che serve per mantenere la categoria.

Sicuramente qualcosa è cambiato, il segnale più importante è l’aggressività e lo spirito di sacrificio di questa squadra. Tutte qualità che prima si intravedevano a sprazzi. Abbiamo vinto una partita contro un avversario non facile, dobbiamo essere felici di quello che stiamo facendo.

Machach è stato stellare a Pisa, oggi non si è ripetuto. Deve crescere mentalmente, il talento certamente non gli manca. Siamo contenti di lui perché è un bravo ragazzo, si fa voler bene. Da quanto il Cosenza non aveva un attaccante che a pochi metri dal giro di boa ha realizzato già sette reti? Godiamoci quello che abbiamo. Lo stadio oggi ribolliva di entusiasmo, ce lo siamo meritato».

 IL TABELLINO DEL MATCH:

COSENZA: Perina; Idda, Monaco (84′ Capela), Legittimo; Corsi (78′ Bittante), Bruccini, Broh, D’Orazio; Machach (65′ Pierini), Rivière, Baez. A disp.: Saracco, Lazaar, Litteri, Schiavi, Sciaudone, Greco, Trovato. All. Braglia

EMPOLI: Brignoli; Pirrello, Nikolaou, Romagnoli, Veseli; Ricci, Fantacci (68′ Laribi), Frattesi (43′ Dezi); Bajrami (78′ Stulac); La Gumina, Mancuso. A disp.: Perucchini, Provedel, Donati, Piscopo, Merola, Cannavò, Matteucci. All. Muzzi

ARBITRO: Ivano Pezzuto di Lecce (Robilotta – Cipressa)

IV UOMO: Giovanni Ayroldi di Molfetta

MARCATORI: 12′ Baez

NOTE: Giornata soleggiata, temperatura di circa 15°C. Terreno di gioco in ottime condizioni. Presenti 8.044 spettatori di cui 76 ospiti (6.231 paganti + 1.739 abbonati)

Ammoniti: 29′ Bruccini (C), 34′ Monaco (C), 34′ La Gumina (E), 38′ D’Orazio (C), 39′ Pirrello (E), 71′ Laribi (E)

Espulso: 80′ Laribi (E) per doppia ammonizione

Angoli: 4-6 (pt 1-4)

Recupero: 4′ + 1′ pt; 6′ st

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*La Foto Gallery è a cura di Mario Ferrantino

*L’immagine in evidenza è tratta dal sito del Cosenza Calcio