La Juventus alla prima sconfittamette in discussioneSpalletti
La sconfitta contro il Sassuolo, con quei goal grotteschi incassati da una squadra sconclusionata, ha scoperchiato i dubbi su un processo di formazione ancora in alto mare. L’allenatore, in ogni caso, non cerca alibi. Gli infortuni pesano, soprattutto, a centrocampo.
La sensazione, tuttavia, è stata quella di un Club allo sbaraglio. Intanto, si registra un religioso silenzio alla Continassa. Un silenzio pieno di delusione e di amarezza. La Juventus, ormai, non riesce più a reggiungere le vette della Classifica e questo provoca una certa rabbia fra i tifosi.
Eppure, il rinnovamento c’è stato, anche se alcuni colpi di mercato sembrano proprio non funzionare. Kolo Muani e Woltemade rappresentano i principali indiziati che sembrano, oltretutto, ancora dei corpi estranei nel reparto offensivo.
L’inconsistenza morale della squadra è uno sfregio all’amore di chi la supporta e, ultimamente, la sopporta. L’assenza di spessore caratteriale in campo, negli ultimi anni, ha trasformato alcune normali partite perse in disastri epocali.
Un lento e pericoloso distacco si sta consumando con il popolo Bianconero. Dopo 5 anni di vacche magre, la pazienza si è, quindi, consumata o va consumandosi. L’insofferenza ribolle. Ed è questo che mette in crisi la fede e fa spegnere i televisori.