Almeno in apparenza difende tutte le sue scelte

Il tycoon non lascia trasparire alcun segno di debolezza. E promette di lavorare con i suoi avversari, a patto che non si spingano oltre per sfidarlo. Dietro le quinte prepara il rimpasto del suo Governo. Tutti lo vedono, ormai, come un leader già finito.
Trump ha iniziato il giorno dopo la clamorosa sconfitta con un messaggio sui social, con cui ha ricordato che «è ancora il Presidente», anche se dimentica di dover fare i conti con un Congresso ostile. Come se niente fosse si è concesso una passeggiata.
Per ora dice di voler accettare i risultati. Sui social ha, poi, avuto toni meno concilianti: «Il mio nome non era sulla scheda. Se lo fosse stato, avremmo sicuramente vinto» sono state le sue parole, a fronte dell’onda blu che lo ha travolto.